Regolazione ARERA

ARERA e TQRIF: obblighi di qualità per i gestori dei rifiuti urbani

Il TQRIF è il testo con cui ARERA fissa, dal 1° gennaio 2023, gli obblighi minimi di qualità per chi gestisce il servizio rifiuti urbani: tempi di risposta a richieste e reclami, numeri verdi, sportelli, ritiri su chiamata, regolarità della raccolta e pronto intervento.

Gli obblighi dipendono da uno dei quattro schemi regolatori scelti dall'Ente territorialmente competente.

  • Delibera 15/2022/R/rif
  • Schemi I-IV
  • Numero verde e sportello online

1° gennaio 2023

Entrata in vigore del TQRIF

4 schemi

Livelli di obblighi scelti dall'ETC

30 giorni

Lavorativi per rispondere ai reclami

TQRIF e aggiornamenti della qualità tecnica

La delibera ARERA 374/2025/R/rif completa la regolazione della qualità tecnica (RQTR) e aggiorna la delibera 15/2022/R/rif. Per impostare registrazioni e indicatori occorre consultare il testo e i provvedimenti successivi pertinenti alla gestione, distinguendo il TQRIF dalle altre disposizioni di qualità tecnica.

Perché ARERA regola il servizio rifiuti

Dal 2018 l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha competenze anche sul ciclo dei rifiuti urbani, attribuite dalla legge 205/2017. Da allora l'Autorità ha costruito un quadro di regole che riguarda tre aspetti: come si calcolano i costi e le tariffe, quali informazioni vanno date agli utenti e quale livello di qualità deve garantire chi gestisce il servizio.

Per Comuni e gestori questo significa obblighi misurabili, controlli e dati da comunicare. Il TQRIF è il testo che più incide sul lavoro quotidiano, perché tocca sportelli, numeri verdi, ritiri, reclami e regolarità della raccolta.

Che cos'è il TQRIF

Il TQRIF è il Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani, Allegato A alla delibera ARERA 15/2022/R/rif. È in vigore dal 1° gennaio 2023 e si applica a tutte le gestioni, con obblighi che crescono in modo graduale in base allo schema regolatorio.

Il testo distingue due famiglie di obblighi. La qualità contrattuale riguarda il rapporto con l'utente: richieste, reclami, sportelli, pagamenti, ritiri su chiamata. La qualità tecnica riguarda l'erogazione del servizio: continuità, regolarità, puntualità della raccolta e dello spazzamento, sicurezza.

I quattro schemi regolatori

L'Ente territorialmente competente colloca ogni gestione in una matrice che parte da due domande: il contratto di servizio prevede già obblighi di qualità contrattuale? E di qualità tecnica? Se non li prevede nessuno dei due la gestione è nello schema I, con la sola qualità contrattuale nello schema II, con la sola qualità tecnica nello schema III, con entrambe nello schema IV.

Gli obblighi e le percentuali minime di rispetto degli standard crescono passando dallo schema I allo schema IV.

Qualità tecnica
No
Sì
Qualità contrattuale
No
Schema ILivello minimo
Schema IIILivello intermedio
Sì
Schema IILivello intermedio
Schema IVLivello avanzato

Gli obblighi crescono dallo schema I allo schema IV

  • Schema I: obblighi minimi, senza standard generali di qualità da rispettare.
  • Schema II: si aggiungono gli standard generali sui tempi di risposta, sui ritiri e sul pronto intervento.
  • Schema III: obblighi più estesi, con controlli periodici dei contenitori, indicatori di puntualità e percentuali di rispetto più alte.
  • Schema IV: il livello più completo, con tutti gli obblighi di qualità contrattuale e tecnica e gli standard più elevati.

Gli obblighi principali per i gestori

Ogni gestione ha un'unica carta della qualità, che indica lo schema regolatorio, gli obblighi, gli indicatori e gli standard applicati. Se i gestori sono più di uno, l'Ente territorialmente competente li coordina in un testo unico.

Negli schemi II, III e IV gli standard generali vanno rispettati in una percentuale minima di casi, crescente con lo schema. I tempi più rilevanti sono questi:

  • Richieste di attivazione, variazione e cessazione:

    risposta entro 30 giorni lavorativi; consegna delle attrezzature entro 5 giorni lavorativi (10 se serve un sopralluogo).

  • Reclami scritti e richieste scritte di informazioni:

    risposta motivata entro 30 giorni lavorativi.

  • Rettifica degli importi addebitati:

    risposta entro 60 giorni lavorativi e accredito delle somme non dovute entro 120 giorni lavorativi.

  • Ritiro su chiamata degli ingombranti:

    almeno un ritiro gratuito al mese per utenza, fino a 5 pezzi; esecuzione entro 15 giorni lavorativi.

  • Disservizi:

    intervento entro 5 giorni lavorativi (10 con sopralluogo); riparazione o sostituzione delle attrezzature entro 10 giorni lavorativi (15 con sopralluogo).

  • Punti di contatto:

    numero verde gratuito in tutti gli schemi, sportello online negli schemi II, III e IV; nello schema IV il tempo medio di attesa al telefono ha uno standard di 240 secondi.

  • Continuità del servizio:

    mappatura dei contenitori e programma di raccolta e spazzamento in tutti gli schemi; negli schemi III e IV si misura la puntualità del servizio.

  • Sicurezza:

    numero verde gratuito di pronto intervento attivo 24 ore su 24; negli schemi II, III e IV arrivo sul luogo entro 4 ore dalla segnalazione.

Registrare i dati e dimostrare il rispetto degli standard

Il TQRIF chiede di registrare ogni prestazione soggetta a standard: quando è arrivata la richiesta, quando è stata data la risposta o eseguito l'intervento, se il tempo è stato rispettato e, in caso contrario, per quale causa. Questi dati servono per le comunicazioni annuali e per i controlli.

Nella pratica il punto critico è avere un unico registro, alimentato da tutti i canali: sportello, telefono, email, app, WhatsApp e squadre sul territorio. Se ogni canale usa un proprio strumento, ricostruire i tempi a fine anno diventa lungo e poco affidabile.

Trasparenza (TITR) e tariffe (MTR-3)

Il TITR, approvato con la delibera 444/2019/R/rif, stabilisce quali informazioni il gestore e il Comune devono pubblicare sul sito internet e riportare nei documenti di riscossione: calendari e modalità di raccolta, centri di raccolta, tariffe, recapiti e modalità per presentare reclami. Il TQRIF aggiunge l'obbligo di pubblicare lo schema regolatorio e gli standard applicati.

Il metodo tariffario rifiuti definisce come si calcolano i costi del servizio riconosciuti in tariffa. Per il periodo 2026-2029 si applica l'MTR-3 (delibera 397/2025/R/rif), che rafforza il legame tra tariffe e indicatori di qualità del servizio. Anche per questo misurare bene la qualità ha un effetto diretto sui conti.

Come lo gestisce EWM

Un unico registro per richieste, reclami e interventi

EWM raccoglie richieste, reclami, segnalazioni e ritiri da sportello, telefono, app e WhatsApp in un solo sistema, misura i tempi rispetto agli standard e prepara i dati per le rendicontazioni.

  • Registro unico

    Ticket con data e ora di apertura, risposta e chiusura per ogni canale

  • Ritiri e squadre

    Ritiri su chiamata e ordini di servizio collegati alle squadre

  • Contact center

    Contact center con numero verde, WhatsApp e risposte AI

  • KPI e report

    Indicatori KPI ARERA e report per Comune, SRR ed Ente territorialmente competente

Domande frequenti

Che cos'è il TQRIF?

È il Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani, approvato da ARERA con la delibera 15/2022/R/rif e in vigore dal 1° gennaio 2023. Fissa obblighi, indicatori e standard minimi di qualità contrattuale e tecnica uguali in tutta Italia.

Chi decide in quale schema regolatorio si trova una gestione?

L'Ente territorialmente competente (ETC), in base al livello di qualità di partenza previsto dal contratto di servizio e dalla carta della qualità. Lo schema I ha gli obblighi minimi, lo schema IV quelli più estesi.

Quali sono i tempi di risposta previsti dal TQRIF?

Negli schemi II, III e IV le risposte a reclami scritti, richieste scritte di informazioni e richieste di attivazione, variazione o cessazione vanno date entro 30 giorni lavorativi; la risposta alle richieste di rettifica degli importi entro 60 giorni lavorativi. Gli standard vanno rispettati in una percentuale minima di casi che varia con lo schema.

Il numero verde è obbligatorio?

Sì. In tutti gli schemi serve almeno un numero verde gratuito per il servizio clienti e un numero verde gratuito attivo 24 ore su 24 per il pronto intervento. Negli schemi II, III e IV è richiesto anche uno sportello online.

Che differenza c'è tra TQRIF, TITR e MTR?

Il TQRIF regola la qualità del servizio, il TITR (delibera 444/2019/R/rif) gli obblighi di trasparenza verso gli utenti, l'MTR il metodo con cui si calcolano i costi e quindi le tariffe. Per il periodo 2026-2029 si applica l'MTR-3 (delibera 397/2025/R/rif).

Un software può aiutare a rispettare il TQRIF?

Sì, se registra ogni richiesta, reclamo, ritiro e intervento con data e ora, misura i tempi rispetto agli standard e produce i dati da comunicare. Senza una registrazione puntuale è difficile dimostrare il rispetto degli indicatori.

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